Ho capito che (riflessione post lockdown)

Ho capito che per fermarsi, e intendo “fermarsi” veramente, serve una pandemia mondiale che ti obblighi a stare chiuso in casa a fare i conti con te stessa.

Ho capito che accettare il proprio io è il primo passo verso il cambiamento; che se non sai chi sei veramente non puoi lavorare su quegli aspetti di te che non ti convincono.

Ho capito che ci sono un sacco di fenomeni… sì, da baraccone; che chi vale veramente qualcosa non ha bisogno di decantarsi.

Ho imparato che tutti quelli che ti dicono “io sono diverso”, sono esattamente come tutti gli altri.

Ho imparato che non è oro tutto ciò che luccica, e mannaggia ai Led Zeppelin che ci vogliono convincere del contrario.

Ho imparato che molte persone, incapaci di affrontare un problema, semplicemente lo ignorano.

Ho imparato che ci sono persone che sposano il cinismo solo perché incapaci di affrontare e mostrare i propri sentimenti. E ho capito che queste ultime non fanno proprio per me, che amo tutto ciò che c’è di vero in questa vita.

Ho capito che se diventi la luce di qualcuno, prima o poi questo la esaurirà… non può funzionare così, bisogna impegnarsi a brillare insieme.

Ho imparato che se ti va di fare qualcosa, lo devi fare adesso e ora. Si fottano i “se” e i “ma”; che la vita è fatta di incertezze ed è inutile crogiolarsi nella ricerca della stabilità.

Ho capito che la vita è un viaggio a volte in treno, altre volte a piedi; che devi andare sempre avanti senza voltarti mai, che puoi prendere delle scorciatoie, ma anche tornare sulla strada principale. È un viaggio diverso per ognuno di noi. L’unica cosa che ci accomuna? La destinazione.

Ho imparato che non tutto merita sempre una reazione, a volte basta avere solo tanta pazienza. E ho capito di averne tanta, forse troppa, con tante persone; che è giunto il momento di averne altrettanta anche solo per me stessa.

Ho imparato che questa vita è nostra soltanto, e nessuno si deve mai permettere di giudicare il modo in cui decidiamo di viaggiare.

Ma soprattutto… ho capito che bastano davvero pochi secondi per fare la differenza e, che tu lo voglia o meno, improvvisamente e senza una logica il tuo tempo finisce.

1 commento su “Ho capito che (riflessione post lockdown)

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