Andare oltre

Credo che la possibilità di avere successo nel lavoro, nelle relazioni e nella vita in generale, sia direttamente proporzionale alla capacità di andare oltre.

Più siamo capaci di non farci frenare dai fallimenti, dalle delusioni, dalle porte sbattute in faccia e più saremo in grado di migliorarci e di avere successo, per così dire.

Abbiamo tutti, o quasi, l’ambizione di diventare la versione migliore di noi stessi, ma in pochi comprendono davvero quanto ciò richieda tempo, impegno e costanza. E soprattutto la capacità di andare oltre.

Andare oltre i propri limiti, mettersi costantemente alla prova, cadere per poi rialzarsi, sono tutte fasi necessarie per rincorrere il proprio successo nel lavoro e nella vita.

Andare oltre le delusioni, le incomprensioni, la cattiveria, ci aiuta invece ad avere buone probabilità di successo nelle relazioni umane.

In generale, la capacità di non fermarsi al primo imprevisto, di non fermarsi alle apparenze, di guardare al di là di ciò che si vede, la capacità di “farsi scivolare addosso” tutto quello che potrebbe ferirci, sono tutte caratteristiche che potrebbero aiutarci nell’elevare la nostra persona ad una versione migliore.

Ma andare oltre non è smettere di guardare in faccia la realtà e non è nemmeno smettere di rapportarsi con gli altri, anzi; significa ampliare la propria percezione cognitiva ed impegnarsi a vedere…. anche quel che non si vede.

Lo si impara fin da bambini che, “non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”. (Antoine de Saint – Exupéry)

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